LEGGI E PRINCIPI DELLA NATURA NELLA MALATTIA E NELLA GUARIGIONE

Ogni sistema altamente organizzato reagisce ad ogni sollecitazione con la miglior risposta possibile in quel momento. Nella malattia un agente o un evento morboso crea nell'organismo uno squilibrio che si manifesta con dei SINTOMI, che vengono raccolti e valutati dal MEDICO, per fare una diagnosi su quello che sta succedendo.

Questo non succede nella pratica dei medici odierni troppo occupati a compilare prescrizioni, ricette, certificati, a leggere referti di esami costosi quanto inutili, in quanto non in grado di orientare la comprensione di patologie spesso classificate con nomenclature altisonanti e inserite in protocolli terapeutici fuorvianti, dannosi o quanto meno inutili in quanto fondati su dati statistici che non comprendono l'unicità di un paziente e il suo modo esclusivo ed irripetibile di reagire a un evento morboso.

➢ 1° PRINCIPIO E LEGGE: ogni organismo è dotato di un sistema di autodifesa che tende a conservare un equilibrio (omeostasi)

➢ 2° PRINCIPIO E LEGGE: una sostanza che produce sintomi in una persona sana è in grado di curare gli stessi in una persona malata.

➢ 3° PRINCIPIO E LEGGE: perché questo avvenga si presuppone che la persona entri in RISONANZA con tale sostanza. RISONANZA – SIMPATIA – IDIOSINCRASIA – SUSCETTIBILITÀ – PREDISPOSIZIONE – ARMONIA, sono sinonimi per indicare il quadro con cui l'organismo manifesta il suo disagio. Questo meccanismo è unico per ogni persona nelle varie fasi della vita. Su questi concetti si basano le reattività (vedi intolleranze, antipatie, allergie, desideri, avversioni, ecc...) di ogni momento della vita di un organismo.

➢ 4° PRINCIPIO E LEGGE: ovviamente è chiaro con queste premesse che in ogni individuo c'é una sola MALATTIA, che coinvolge l'organismo nella sua totalità, in base alla predisposizione individuale della persona.

➢ 5° PRINCIPIO E LEGGE: applicando la legge di similitudine si stimola il sistema di difesa dell'organismo mantenendo l'omeostasi dello stesso, rispettando le sue caratteristiche individuali che in assoluto sono le migliori possibili per un dato individuo.

➢ 6° PRINCIPIO E LEGGE: curando l'organismo con farmaci CONTRARI, si crea uno scombinamento dell'omeostasi originale e a lungo andare si sopprime il sintomo creando una MALATTIA COMPLICATA (malattia originale + malattia farmacologica). I sintomi si sommeranno in maniera confusa priva di coerenza o peggio si spingerà la malattia in livelli meno vantaggiosi per l'organismo. I sintomi della nuova malattia sono quelli descritti sotto la dicitura “effetti collaterali”. A questo punto i nuovi sintomi si sommano alle patologie che colpiranno organi sempre più importanti e in numero sempre maggiore, obbligando il povero medico a prescrivere medicine sempre più potenti e in numero sempre più grande, fino allo sfacelo totale e all perdita di ogni coerenza del sistema difensivo.

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