Omeopatia Vicenza - studio Noro
Che cos'è l'omeopatia e le verità sulla sua efficacia

L’omeopatia non è un sistema teorico

L'omeopatia è un metodo la cui efficacia non può più essere messa in discussione dalle menti desiderose di verità oggettiva. Centocinquanta anni di sperimentazione e di pratica medica nella maggior parte dei paesi, hanno accumulato una notevole quantità di elementi sperimentali e clinici raccolti in un’abbondante letteratura in diverse lingue. Malgrado ciò, l’informazione della maggior parte dei medici su questo metodo resta molto superficiale.

Le confusioni più grossolane sono all’ordine del giorno. Dopo gli anni 70 l’omeopatia ha fatto in Francia rapidi progressi. Al contrario il trionfalismo ostentato dalla medicina classica nel dopo guerra ha fatto posto ad una valutazione più sfumata dei risultati delle nuove terapie: antibiotici, corticoidi, chemioterapia. I germi imparano a difendersi dagli antibiotici, i virus resistono alle cure. Lo sviluppo di una patologia iatrogena preoccupa medici e malati. Questi ultimi si rivolgono volentieri ai metodi cosiddetti naturali non sempre riuscendo a distinguerli dalla ciarlataneria dilagante.

I medici meglio informati, vedono nell’omeopatia una rinascita della clinica in grado di contrastare la “perversione tecnologica della medicina moderna”. I lavori sperimentali di laboratorio si moltiplicano; si sommano sempre più conferme dell’azione delle diluizioni infinitesimali. Si comincia ad intravedere la speranza di una terapia “rigorosamente adattata ad ogni individuo”. Questa terapia esiste! Più che la sperimentazione sull’uomo sano e la rivalutazione di una legge terapeutica conosciuta fin da Ippocrate, la diluizione infinitesimale avrebbe suscitato un’accanita opposizione per più di un secolo.

Disprezzo, sorrisetti e prese in giro perseguitarono Hahnemann e i suoi discepoli che pretendevano di guarire con risciacqui di bottiglia e granuli inerti. Pazzi, ciarlatani, visionari, così venivano chiamati questi medici che andavano contro tutti i fati della fisica e i dettami del buon senso. Che effetto potrà mai prodursi laddove non vi è niente! Nessuno dei suoi detrattori si era nemmeno sognato di verificare prima di tutto il fatto sperimentale addotto da Hahnemann: la diluizione infinitesimale produce sintomi patogenici nei soggetti sensibili alla sostanza sperimentata.

“Non c’è metodo più sicuro e naturale, per trovare in modo infallibile gli effetti specifici dei medicinali sulla salute dell’uomo, che provarli separatamente, uno alla volta e a dosi moderate, su persone sane e notare quali cambiamenti si verificano nello stato del fisico e del morale.” Hahnemann ritiene che le sperimentazioni migliori “saranno sempre quelle che un medico in salute, senza pregiudizi e capace di analizzare le proprie sensazioni, farà su se stesso”. Egli dà un magnifico esempio dedicando la propria vita allo studio di più di 60 rimedi su se stesso.

Omeopatia: pregiudizi da sfatare

1. L'omeopatia è una medicina “naturale”. Ogni medicina, degna di questo nome, è quanto di più innaturale si possa immaginare, altrimenti non si opporrebbe alla forza della natura capace di creare la malattia. Naturali sono solo le leggi e i principi che regolano la malattia e la salute e quindi di riflesso i processi di guarigione.

2. L'omeopatia se non fa bene, non fa neanche male. Nulla di più falso. Una cura omeopatica errata o condotta male, senza seguire i principi di Hanemann, è molto più dannosa per la salute delle cure allopatiche più o meno giuste, in quanto scombina le forze energetiche che regolano tutto l'organismo, soprattutto usando le basse potenze o peggio ancora somministrando più rimedi contemporaneamente.

3. L'omeopatia è una medicina economica. Il farmaco omeopatico costa relativamente poco, ma la visita omeopatica richiede molto dispendio di tempo da parte del medico specialista che deve poi studiare e seguire il caso a lungo. Come contropartita però c'é il fatto che si ha un notevole miglioramento dello stato di salute fino alla “vera guarigione totale”.

4. L'omeopatia è una medicina per pochi eletti. Ogni caso può trarre giovamento dalle terapie omeopatiche, che anche per i casi disperati può egregiamente svolgere un'azione di “palliazione” dei sintomi o affiancare con ruolo complementare altre tecniche terapeutiche più invasive.

5. L'omeopatia ha un'azione lenta e molto impegnativa da gestire nel tempo. Il farmaco omeopatico, essendo fatto di energia, agisce appena viene a contatto dell'organismo (IMMEDIATAMENTE) e stimola l'organismo secondo la legge di similitudine, alla guarigione che prosegue nel tempo fino ad essere completa quando l'organismo ha sufficiente coerenza per manifestare una serie di sintomi che conducano alla scelta del rimedio “simillimum”, che farà uscire il paziente per sempre dal cerchio invalidante della malattia. Questo punto di arrivo può anche non essere raggiunto, ma il costante miglioramento verso questo obiettivo è sicuro e progressivo in tutti i livelli dell'organismo: mentale, emozionale e fisico.

6. L'omeopatia è acqua fresca e ha solo effetto placebo. Il rimedio omeopatico agisce sempre, ovviamente se incontra L'IDIOSINCRASIA del paziente che è alla base di qualsiasi medicina energetica

7. L'omeopatia cura soltanto malattie lievi e benigne, e non fa pressoché nulla nelle malattie più gravi ed impegnative. Tutto si basa sulla legge dei livelli. L'energia cura l'energia – La materia cura la materia. Una malattia, acuta o cronica che sia, è il miglior modo che l'organismo ha per difendersi. L'organismo è una STRUTTURA INTEGRATA intelligente che crea un disagio (malattia) per proteggersi nel migliore dei modi possibili. L'OMEOPATIA deve correggere la CAUSA DI QUESTO DISAGIO. Sopprimerlo significa spostarlo a livelli meno convenienti (organi più importanti) o peggio a livelli più generali (emozionalità, mente).
Esempi:
- Cura di un dolore osseo con FANS: ulcera duodenale o gastrica (antibiotici – antiacidi), perdita di memoria e della creatività della persona.
- Antidepressivi: malattie degenerative del S.N.C. (Parkinson – Sclerosi multipla a placche – Malattie demielinizzanti ecc..).

La gestione soprattutto della malattia cronica con l'omeopatia, mantiene uno stato di serena creatività nel rispetto della originale struttura individuale (caratteristiche personali – talento – scopi e motivazioni di vita – obiettivi da raggiungere nel rispetto e nel bene per se stesso e per gli altri ecc...). Le terapie soppressive dei sintomi (allopatia – cattiva omeopatia) limitano la persona e la allontanano sempre di più dal motivo per cui si nasce.

8. L'omeopatia esclude le altre forme di terapia. Non è corretto. Una frattura ossea non può essere curata con l'omeopatia. Un parto non può essere gestito dall'omeopatia. Una ferita o un grave evento fisico devono essere curati con i sistemi migliori e più all'avanguardia che la sanità mette a disposizione. Un medico preparato può specializzarsi in una determinata metodica, ma deve essere pur sempre in grado di sapere cosa sta succedendo ad un paziente. Senza una visione olistica non si va da nessuna parte! Questo vale per il dentista, per il ginecologo, cardiologo, ortopedico e così via. Se si perde questa visione OLISTICA di ogni paziente ogni medicina sarà peggio del male e lo stato di salute sarà gestito con protocolli che renderanno la guarigione casuale e sempre più improbabile.

PERCHÈ quindi l'omeopatia?

Perché l'omeopatia è la scienza medica che più di ogni altra permette una conoscenza e valutazione olistica della persona. Il fatto di studiare con i sintomi mentale, emozionale e fisici un essere umano, permette di fare una diagnosi completa non solo su danni funzionali e fisici, ma soprattutto sulle cause mentali ed emozionali che li hanno creati.

Per un dolore fisico non si è mai ucciso nessuno. Per un dispiacere a un evento negativo a livello emozionale, più di qualcuno ha tentato o attuato il suicidio, che è l'atto di maggior egoismo e chiusura dei confronti degli altri di un essere umano. Quanto più ci si allontana dalla verità, tanto maggiori saranno i problemi di salute. Spostare verso la perfezione (pressoché irraggiungibile per l'essere umano) questo traguardo è consentito solamente dalle cure personalizzate dell'omeopatia.
SCOPO FINALE: UNIFICAZIONE CON LA VERITÀ!

Da molti anni lo studio Noro di Vicenza utilizza l'omeopatia come terapia di guarigione. Per informazioni, contattaci:
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